Il
finale feeder è il cuore del contatto con il pesce, è lì che tutto si decide tra la linea, l’amo e le esche. Nella pesca feeder, sia con method feeder sia con montaggi più classici, un finale ben scelto permette di presentare l’esca in modo pulito e di stimolare più facilmente le abboccate, soprattutto della carpa. Per molti pescatori, utilizzare ami già legati fa risparmiare tempo ed evita montaggi approssimativi in riva.
Per scegliere bene il tuo finale, bisogna considerare il tipo di montaggio e il modo in cui viene presentata l’esca.
I montaggi a capello sono molto usati nel method feeder con pellet o dumbell, mentre i finali con ami a paletta si adattano bene alle esche animali come i bigattini o i lombrichi. Alcuni “ready rig” (finali già pronti) sono dotati di bayonet o elastici per l’innesco, pratici per cambiare velocemente esca.
Per quanto riguarda la lunghezza, per il method feeder è solitamente molto corta, 10‑15 cm, per il feeder classico dipende dalle preferenze: c’è chi preferisce un finale corto, chi invece uno più lungo per dare più libertà all’esca.
La scelta dell’ardiglione o della sua assenza può anche dipendere dal regolamento interno del carpodromo.
Infine, il diametro del filo dipende soprattutto dal pesce cercato: diametro grande per pesci grandi, e dalla pressione di pesca: diametro sottile se c’è molta pressione.
Un consiglio utile è avere diversi finali nella tua scatola feeder, pronti all’uso. Adattare velocemente il finale alla taglia dei pesci, al tipo di esca o all’attività del momento fa spesso la differenza.
Per tutti gli accessori per realizzare un
montaggio feeder, puoi anche trovare il
feeder stesso, le
potences feeder o semplicemente un
amo feeder per creare tu stesso il tuo finale.